Incidenti stradali

Domande frequenti

Le domande che ci vengono rivolte più spesso da chi ha subìto un incidente stradale. Ogni caso però ha le sue particolarità: per sapere cosa vale per il tuo, la prima valutazione è gratuita.

Subito dopo l'incidente

Cosa devo fare subito dopo un incidente stradale?

Prima di tutto metti in sicurezza te stesso e gli altri e, se ci sono feriti, chiama i soccorsi. Se puoi, scatta qualche foto ai veicoli e ai luoghi e annota i nomi di eventuali testimoni. Anche se ti senti bene, fatti visitare al pronto soccorso: alcuni traumi si manifestano a distanza di ore o giorni.

Prima di firmare documenti o rilasciare dichiarazioni all'assicurazione, contattaci: le scelte fatte nei primi giorni pesano molto sull'esito della pratica.

Ho firmato la constatazione amichevole (CAI): posso ancora contestare come sono andate le cose?

Il modulo firmato da entrambi i conducenti ha un valore importante e l'assicurazione tende a considerarlo definitivo. Contestarlo non è sempre impossibile, ma è difficile e dipende da cosa c'è scritto, da come è stato compilato e dalle altre prove disponibili.

Se pensi che il modulo non rispecchi la realtà, fallo esaminare il prima possibile.

Entro quanto tempo devo muovermi?

Alcuni adempimenti verso l'assicurazione hanno termini di pochi giorni. Il diritto al risarcimento, poi, si prescrive: in genere in due anni, con eccezioni che vanno valutate caso per caso.

Al di là delle scadenze, aspettare non conviene mai: le prove si perdono, i testimoni ricordano meno e le lesioni non documentate subito diventano difficili da dimostrare.

La richiesta di risarcimento

Nell'incidente sono coinvolti più di due veicoli: a chi chiedo il risarcimento?

In questi casi non si applica il risarcimento diretto, cioè la richiesta alla propria compagnia: il danno va chiesto all'assicurazione del veicolo responsabile.

Il problema è stabilire chi è responsabile, e in che misura, quando i veicoli sono tre o più, come nei tamponamenti a catena. È una ricostruzione tecnica in cui un errore iniziale può far perdere tempo o ridurre il risarcimento: è il tipo di pratica in cui l'assistenza di un legale fa la differenza.

Ero trasportato su un'auto o su una moto: ho diritto al risarcimento?

Sì: il trasportato è tra i soggetti più tutelati dalla legge e, di regola, ha diritto al risarcimento indipendentemente da quale conducente abbia causato l'incidente, anche se era alla guida un familiare o un amico.

Scegliere a chi rivolgere la richiesta e come impostarla, però, incide sui tempi e sull'esito: ti indichiamo noi la strada più adatta al tuo caso.

Sono stato investito mentre ero a piedi o in bicicletta: cosa cambia?

Il pedone gode di una tutela particolare: la legge presume la responsabilità del conducente, che per liberarsene deve dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare l'investimento. Per chi va in bicicletta la valutazione è più articolata e dipende dalla dinamica.

In entrambi i casi le lesioni sono spesso serie e le voci di danno numerose: è importante che vengano tutte individuate e documentate.

Ho una parte di colpa nell'incidente: ho comunque diritto a un risarcimento?

Spesso sì. Se la responsabilità è condivisa il risarcimento si riduce in proporzione, ma non si azzera. In alcune situazioni, quando non si riesce a stabilire chi ha sbagliato, la legge presume che la colpa sia divisa a metà.

La percentuale di colpa attribuita, però, non è un dato fisso: dipende da come si ricostruisce la dinamica, ed è uno dei punti su cui le compagnie trattano di più.

Il responsabile è scappato o non era assicurato: posso essere risarcito?

Sì, esiste un fondo pubblico che interviene proprio in questi casi, il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada. Copre però i danni entro limiti e a condizioni precise, diverse a seconda che il responsabile sia sconosciuto o non assicurato.

Sono pratiche più complesse di un sinistro ordinario: valutiamo noi se e come puoi accedere al Fondo.

Il rapporto con l'assicurazione

L'assicurazione mi ha fatto un'offerta: devo accettarla?

Non prima di averla fatta valutare. L'offerta è calcolata dalla compagnia, cioè da chi paga, e spesso non comprende tutte le voci di danno a cui hai diritto. Una volta firmata la quietanza la pratica è di solito chiusa definitivamente.

Prima di firmare, mandaci l'offerta: verificarla fa parte della valutazione gratuita.

L'assicurazione ha respinto la richiesta o non risponde: cosa posso fare?

La legge fissa tempi precisi entro cui la compagnia deve fare un'offerta o motivare il rifiuto. Se non li rispetta, o se il rifiuto non è fondato, si può agire.

Prima di arrivare a una causa, per i danni da circolazione stradale la legge prevede in molti casi un tentativo di accordo obbligatorio, la negoziazione assistita, che si svolge necessariamente con l'assistenza di un avvocato.

Il medico legale dell'assicurazione mi ha convocato per una visita: devo andarci da solo?

Alla visita è bene andare: rifiutarla può bloccare la pratica. Ricorda però che quel medico lavora per la compagnia, e la sua valutazione delle lesioni è la base dell'offerta che riceverai.

Puoi farti assistere da un medico legale di tua fiducia, che segue la visita e valuta le lesioni in modo indipendente. Lo studio collabora con medici legali qualificati.

I danni risarcibili

Quali danni posso chiedere dopo un incidente?

Molti più di quanto si pensi: i danni al veicolo e alle cose, le spese mediche, il danno alla salute, la sofferenza patita, i giorni di lavoro persi, le conseguenze sulla capacità di guadagno futura e altre voci ancora.

Nelle pratiche gestite senza assistenza alcune di queste voci vengono spesso dimenticate o sottostimate. Nella valutazione gratuita ti indichiamo quali possono essere richieste nel tuo caso.

Ho avuto un colpo di frusta: viene risarcito?

Può esserlo, ma è una delle lesioni su cui le compagnie sono più rigide: per le lesioni lievi la legge richiede che il danno sia accertato in modo obiettivo, non basta il dolore riferito.

Per questo contano molto la tempestività delle cure e la qualità della documentazione medica, fin dai primi giorni.

Ho perso un familiare in un incidente: cosa spetta alla famiglia?

Nessun risarcimento può compensare una perdita così, ma la legge riconosce ai familiari il diritto a essere risarciti per la perdita del rapporto con il proprio caro e per le conseguenze economiche della sua scomparsa.

Sono le pratiche più delicate che seguiamo. Accompagniamo le famiglie con discrezione, occupandoci noi dei rapporti con le assicurazioni in un momento in cui nessuno dovrebbe doverlo fare.

Rivolgersi allo studio

Perché rivolgermi a un avvocato se l'assicurazione paga comunque?

Perché la compagnia è la controparte: il suo interesse è chiudere la pratica al costo più basso possibile. Ha periti, medici legali e uffici che fanno questo ogni giorno.

Con un legale specializzato hai qualcuno che lavora solo per te: individua tutte le voci di danno, verifica che l'offerta sia corretta e, se serve, la contesta.

Quanto costa rivolgersi allo studio?

La prima valutazione del caso è gratuita e senza impegno: ti diciamo con chiarezza se e quali danni puoi chiedere.

Se decidi di affidarci la pratica, ti spieghiamo fin dal primo colloquio come funziona il compenso e quali costi prevedere, senza sorprese. Nella quasi totalità dei casi l'assicurazione si fa carico delle spese legali.

Non hai trovato la tua domanda?

Ogni incidente è diverso. Raccontaci cosa è successo: valutiamo il tuo caso gratuitamente e senza impegno.

Valutazione gratuita